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Mag 31, 2018

NBA e Intel insieme fanno il basket sempre più VR

La lega di basket professionistico e l’azienda tecnologica hanno avviato una collaborazione per scovare e finanziare startup che uniscano sport, tecnologia e entertainment

Per il quarto anno consecutivo, la finale NBA vedrà scontrarsi in finale i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers. Se gli equilibri in campo sembrano sempre gli stessi, il mondo che ruota attorno alla lega professionistica americana è in continua evoluzione: soprattutto nel modo di raccontarsi e di farsi guardare.

Tecnologia in campo

La tecnologia è entrata ormai in maniera definitiva anche nel modo in cui la NBA vende il proprio prodotto nel mondo: il tiro di LeBron James allo scadere che ha regalato la vittoria alla sua squadra, nel secondo turno di playoff di quest’anno contro i Toronto Raptors (un “instant classic” lo chiamano in America), è stato immortalato da più di 25 angolazioni, con telecamere 5K che hanno permesso di ricreare degli incredibili replay in 3D. A permettere tutto questo è stata la tecnologia Intel.

 

 

Il gigante tecnologico ha recentemente annunciato di aver avviato anche una collaborazione con l’NBA per andare alla ricerca di startup innovative in campo tecnologico. Si chiama NBA + Intel Capital Emerging Technology Investment Initiative, e si occuperà di trovare aziende in cui investire e con cui avviare una partnership commerciale. “Il nostro obiettivo è trovare, finanziare e sostenere la causa di startup che siano in grado di unire sport, tecnologia e entertainment – spiega Howard Wright, a capo del business development di Intel Sports – Puntiamo a creare un mondo sempre più digitalizzato, per personalizzare il modo in cui si guarda lo sport”.

Wright, peraltro, ha voce in capitolo in entrambi i settori interessati da questa operazione. Dopo essersi laureato a Stanford nel 1989, per 3 anni ha giocato in NBA con risultati, per sua stessa ammissione, non indimenticabili: “È fantastico vedere che il mio vecchio datore di lavoro e quello nuovo si ritrovino insieme in questo passaggio tecnologico”.

VR e palla a spicchi

La collaborazione tra NBA e Intel è partita all’inizio di questa stagione, quando la società è diventata il provider ufficiale della realtà virtuale e dei video a 360 gradi trasmessi durante le partite. Nelle scorse settimane la collaborazione si è allargata, arrivando a considerare anche i videogiochi, con Intel che ha assunto il ruolo di partner tecnologico ufficiale per NBA 2K League.

 

 

Tornando al mondo delle startup, non ci sono ancora stati investimenti diretti ma si è ancora nella fase di studio e ricerca delle realtà più interessanti. La quota maggiore del capitale investito verrà messa da Intel, mentre la NBA contribuirà con i diritti della proprietà intellettuale, la pianificazione e lo sviluppo aziendale. Non ci sarà un limite a quanto verrà investito, tutto dipenderà dalla qualità dei progetti.

La NBA è da tempo considerata la lega sportiva numero uno in America e al mondo per l’utilizzo della tecnologia: in questa stagione ha offerto a chi si abbonava con la formula “League Pass” la possibilità di guardare tutte le partite con la realtà virtuale, e altre novità sono in arrivo. Forse non è un caso che i proprietari di alcune squadre debbano la loro fortuna proprio alla tecnologia: Mark Cuban, Steve Ballmer, Vivek Ranadive, Ted Leonsis, Paul Allen e Robert Pera.

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