Calcio | Le Azzurre l’8 giugno si giocano la qualificazione ai Mondiali. La polemica della copertura TV

La nazionale italiana di calcio femminile affronterà a Firenze il match di ritorno contro il Portogallo. La vittoria delle Azzurre staccherebbe il pass per il Mondiale francese con una giornata di anticipo. La partita sarà trasmessa su Rai Sport, ma non sulla rete ammiraglia della Rai (è polemica)

La nazionale femminile infila una vittoria dopo l’altra, in testa al girone di qualificazione al Campionato del Mondo Francia 2019, e con il raduno a Coverciano di queste ore è scattata ufficialmente la Missione Mondiale, che venerdì 8 giugno alle 20.45 allo stadio Franchi di Firenze si giocherà il primo dei due match point per aggiudicarsi il pass per Francia 2019.

La diretta Tv di una gara così importante, sarà trasmessa in diretta alle 20:45 su Rai Sport, per la prima volta in assoluto, ma ancora una volta non vedrà spazio nel palinsesto di Rai 1 perché trattasi di calcio femminile.

 

 

La polemica della diretta Tv

 

La questione è già nota. Lo scorso novembre in occasione della partita di andata Portogallo Italia, il match non è stato trasmesso dalla Rai, ma in streaming su Facebook. In quella occasione l’L’Associazione italiana atlete (Assist), aveva lanciato una campagna social, su Twitter e Facebook, intitolata #AzzurreSuRaiUno con l’obiettivo di chiedere che il match fosse trasmetto in diretta Rai, per dare visibilità ai diritti delle atletE. Tuttavia nonostante l’hashtag abbia spopolato in rete con un milione e mezzo di visualizzazioni e oltre 15mila condivisioni solo su Facebook e circa 8.000 condivisioni su Twitter, questo non è accaduto.

Ma la determinazione si sa è femmina, e il match contro il Portogallo delle 18:00 giocato a Estoril allo stadio Antonio Coimbra da Motà è stato trasmesso – per la prima volta – in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC).

 

In questa occasione, la diretta Tv finalmente ci sarà ma sarà su Rai Sport, dunque ci si domanda perché il calcio femminile ai mondiali non possa essere considerato al pari di un calcio maschile per altro non più in gara ai Mondiali di Russia 2018 (con la storica sconfitta contro la Svezia a Novembre 2017).

 

La presidente di Assist, Luisa Rizzitelli, ha dichiarato lo scorso novembre: “In termini di audience l’ultima edizione della Coppa del Mondo di calcio femminile, negli Stati Uniti, ha registrato numeri da record: la finale tra USA e Giappone è stata vista, solo negli USA, da una media di 23 milioni di telespettatori ed è l’incontro di calcio più seguito in assoluto (maschile o femminile) nella storia statunitense. Si conta che i Campionati del Mondo del 2015 siano stati visti, nel mondo, da 750 milioni di persone. E’ del tutto evidente – aggiunge – che a trarne vantaggio non sarebbe stata solo una delle discipline sportive maggiormente tartassata da stereotipi di genere, ma tutto lo sport italiano. Perché le donne non solo vincono, ma offrono modelli umani straordinari, dove i valori dello sport sono la vera chiave che crea ascolto, passione e interesse”.

 

 

La dodicesima donna in campo

Allo stadio Franchi le Azzurre battendo il Portogallo staccherebbero il pass per il Mondiale francese con una giornata di anticipo, rendendo di fatto ininfluente l’ultimo incontro delle qualificazioni in programma il prossimo 4 settembre in Belgio. Per l’incontro della sua Nazionale la Ct Milena Bertolini ha convocato 23 calciatrici, che si raduneranno nella serata di giovedì 31 maggio al Centro Tecnico Federale di Coverciano. “Siamo felici che per la prima volta Firenze ospiti una partita della Nazionale azzurra di calcio femminile – ha sottolineato l’assessore allo sport Andrea Vannucci –. Sono certo che la città non farà mancare il suo affetto alle Azzurre che proprio qui potrebbero festeggiare la qualificazione”.

La vittoria contro il Portogallo permetterebbe all’Italia di tornare a disputare la Fase finale del Mondiale a vent’anni di distanza dall’ultima volta, senza dover aspettare l’ultimo incontro delle qualificazioni in programma il prossimo 4 settembre in Belgio. Un obiettivo ambizioso, ma alla portata di una squadra capace di vincere le prime sei partite del girone e che a Firenze spera di trovare nel pubblico, come ha dichiarato la Ct Milena Bertolini, “la dodicesima donna in campo”.

 

 

 

L’elenco delle convocate

Portieri: Chiara Marchitelli (Brescia), Rosalia Pipitone (Res Roma), Emma Guidi (S. Zaccaria);
Difensori: Elena Linari (Fiorentina), Alia Guagni (Fiorentina), Elisa Bartoli (Fiorentina), Cecilia Salvai (Juventus), Sara Gama (Juventus), Laura Fusetti (Brescia), Lisa Boattin (Juventus);
Centrocampiste: Aurora Galli (Juventus), Martina Rosucci (Juventus), Alice Parisi (Fiorentina), Barbara Bonansea (Juventus), Greta Adami (Fiorentina), Eleonora Goldoni (Tennessee State University), Lisa Alborghetti (Mozzanica), Valentina Cernoia (Juventus), Manuela Giugliano (Brescia);
Attaccanti: Daniela Sabatino (Brescia), Ilaria Mauro (Fiorentina), Valentina Giacinti (Brescia), Cristiana Girelli (Brescia).

Staff – Coordinatrice Nazionali Femminili: Annarita Stallone; Commissario Tecnico: Milena Bertolini; Assistente tecnico: Attilio Sorbi; Segretario: Elide Martini; Preparatore atletico: Stefano D’Ottavio; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Match Analyst: Marco Mannucci; Medici: Alessandro Carcangiu e Monica Fabbri; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli e Maurizio D’Angelo; Nutrizionista: Natale Gentile.

Classifica: Italia 18 punti (6 gare giocate), Belgio 10 (5), Portogallo 4 (4), Romania 4 (5), Moldova 1 (6).

 

C’è un calcio di cui si parla poco ed è un peccato. Perchè è un calcio altrettanto sentito da chi lo gioca, forse anche di più, mosso dal cuore e dalle gambe. È quello femminile, quello della nazionale del mister Milena Bertolini, che dopo aver battuto il Belgio è a un passo dal mondiale di Francia 2019. In un’Italia che ancora deve digerire l’assenza della nazionale maschile dagli imminenti campionati del mondo di Russia 2018, l’impresa femminile dovrebbe lanciare un messaggio, dovrebbe almeno ottenere la stessa attenzione in Tv (e non solo).

#AzzurreSuRaiUno

Forza Azzurre!

 

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