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Giu 12, 2018

Andy Murray investe su Deuce, startup per chi gioca a tennis

Nata in Inghilterra, permette di trovare maestri per le lezioni, campi disponibili nelle vicinanze e partner per qualche scambio o per una partita

“Funziona come AirBnB ed è facile da usare come Uber”: parole di Matt Willcocks, ideatore e fondatore di Deuce, startup nata con l’idea di aiutare e di facilitare la vita di chi vuole giocare a tennis. L’applicazione permette di trovare in maniera molto veloce ed intuitiva maestri per le lezioni, campi disponibili nelle vicinanze, partner per qualche scambio o per una partita: basta un click e si è pronti a scendere in campo. Un po’ come quando si prenota una camera su AirBnB, appunto, ma in questo caso applicato al tennis, uno degli sport più popolari in Inghilterra – non a caso dove è nata l’applicazione.

La startup fa sapere che l’obiettivo è quello di migliorare il livello del tennis giocato partendo dalle basi, rimuovendo quelle barriere che gli impediscono di essere considerato uno sport popolare: costo, accesso ai campi, iscrizione ad un circolo e, non da ultimo, la difficoltà di trovare altre persone del proprio livello e della propria età con cui confrontarsi.

Gli obiettivi di Willcocks, l’interesse di Murray

Motivazioni talmente valide da aver convinto anche Andy Murray, il 31enne tennista britannico vincitore di 3 Slam e di due medaglie olimpiche, ad investire sull’azienda. Si tratta del primo investimento diretto nel mondo del tennis per il campione scozzese, da sempre molto inserito nel mondo delle startup: negli anni ha acquistato titoli ed è entrato a far parte del capitale di una trentina di società. “Ci sono molti modi per incoraggiare a fare sport – ha detto Murray – ma è la prima volta che sostengo qualcosa in maniera diretta. Il team di Deuce lavora in maniera straordinaria, e si vede che chi ci lavora viene dal mondo del tennis e dei circoli, per cui capisce perfettamente le questioni fondamentali che lo riguardano e ne intravede il potenziale”.

 

 

Rendere più semplice giocare a tennis sarebbe di grande aiuto per l’intero movimento tennistico britannico (e italiano, aggiungiamo noi): “Il tennis è uno sport straordinario, dà tanti benefici fisici, mentali e sociali, ma ancora non abbiamo un numero sufficiente di persone che lo praticano. Dobbiamo riempire i campi vuoti, le persone devono giocare più spesso, e Deuce usa la tecnologia per permettere tutto questo in maniera semplice ed economica” spiega il campione olimpico di Londra 2012.

 

Deuce è solo l’ultima delle tante applicazioni nate per aiutare chi vuole fare sport: “Oggi tutto può essere controllato attraverso il proprio smartphone – conclude Willcocks – che si tratti di chiamare un taxi o di prenotare una vacanza. Non è mai stato così facile, e non vedo perché non dovrebbe diventare la stessa cosa per il tennis. È uno sport fantastico, abbiamo i campi, abbiamo ottimi allenatori e sappiamo che ci sono milioni di persone che vogliono giocare”.

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