immagine-preview

Lug 12, 2018

CR7 alla Juventus, i numeri (in campo e fuori) de “l’affare del secolo”

I bianconeri pagheranno 112 milioni per assicurarsi le prestazioni del portoghese. Ma dietro un campione da almeno un gol a partita c'è di più: un impero di follower, sponsorizzazioni e diritti d'immagine da 8 zeri all'anno

112 milioni di euro. Parliamo di una cifra “monstre” per un mostro del pallone. È quanto pagherà la Juventus al Real Madrid per assicurarsi le prestazioni di Cristiano Ronaldo in quello che è stato ribattezzato fin da subito come “l’affare del secolo”. A questo si aggiungerà poi un quadriennale da 31 milioni netti a stagione (la cifra ipotetica del contratto) per un’operazione che vale più di 350 mln.

Proprio contro la Juventus Cristiano Ronaldo ha segnato uno dei gol più belli della sua carriera

Avvalendoci delle informazioni raccolte da WyScout, la banca dati fatta di video (sono oltre 211.000 quelli di partite complete per un totale complessivo che supera i 400 milioni di azioni di gioco) e statistiche (460.000 di profili di giocatori contenuti nella piattaforma) che vengono poi trasformate in report professionali, abbiamo dato un’occhiata ai numeri, calcistici e non solo di questo immenso campione.

L’uomo d’acciaio

652 reti segnate in 915 partite giocate da inizio carriera a oggi: numeri da capogiro per un giocatore che oggi ha 33 anni, ma che sembra anche non avere nessuna intenzione di fermarsi. Ce lo racconta la sua ultima stagione dove, tra impegni con la nazionale e con i “Blancos”, CR7 ha superato quota 3800 minuti. Una specie di “robot dal fisico d’acciao”, come sostiene qualcuno.

Inossidabile, così come la sua quotazione di mercato. Nel 2009 sbarcò a Madrid a seguito di un esborso da 94 mln e oggi per portarselo via la Juventus ne spende quasi 20 di più. Qualcuno storcerà il naso dicendo che “le valutazioni di oggi sono gonfiate rispetto al passato”. Vero, ma la cifra resta comunque molto elevata a 10 anni di distanza.

 

Il suo rapporto personale con la Champions League, il “gotha” del calcio giocato, poi, è qualcosa di sconvolgente. Miglior marcatore di tutti i tempi con 121 reti in 153 presenze totali con una media di 0,79 gol a partita. Una grandezza che teme il confronto solo con il suo palmares personale tra cui, oltre ai 5 palloni d’oro, figurano anche un Europeo, 5 Champions, 2 Liga spagnole e 3 Premier inglesi col Manchester United.

 

Se poi andiamo a guardare il suo gioco nei particolari, notiamo come progressivamente CR7 abbia spostato la sua zona d’azione verso il centro del campo completando a tutti gli effetti quella trasformazione da esterno offensivo a punta centrale.

Fonte: dati elaborati Wyscout

Nelle ultime due stagioni al Real Madrid ha ridotto il gioco associativo con una media di 27 passaggi a partita, anche se dall’elevato tasso di precisione (sul 90%). Così come il numero di intercetti palla e duelli difensivi. Dall’altro lato è andato in crescendo il numero di dribbling e finalizzazioni. Stile di gioco che si adatta alla perfezione con le caratteristiche di un giocatore cui piace partire dalla fascia per poi accentrarsi e calciare in porta.

Fonte: dati elaborati Wyscout

Su circa 5 occasioni da gol che capitano sui piedi del portoghese a partita, il 50% si trasforma in un tiro in porta e quasi il 20% finisce in rete. Tradotto in termini profani: Cristiano Ronaldo un gol a partita lo segna sempre.

CR7, da calciatore ad azienda

Ma quando si parla di Cristiano Ronaldo, il discorso non si può fermare al solo campo di pallone. Perché CR7 è uno degli esempi migliori di “uomo azienda” del nostro tempo. Nel senso di un personaggio capace grazie alla propria immagine di muovere, ogni anno, introiti economici da 8 zeri.

 

Nell’ultima classifica pubblicata da Forbes è risultato essere il terzo sportivo più pagato al mondo, dietro a Floyd Mayweather, pugile dal soprannome non casuale di “Moneymaker”, e Leo Messi, suo rivale di sempre. Solo un anno fa era primo e, grazie a questo trasferimento, potrebbe tornare presto ad esserlo di nuovo.

Sempre secondo Forbes, Cristiano Ronaldo incassa in sponsorizzazioni 40 milioni l’anno, anche se la cifra non è confermata e potrebbe essere molto più alta. Una parte cospicua viene da Nike (30 milioni) che da anni ormai si è legata al fuoriclasse portoghese. Poi la lista si allunga con altri marchi famosi come integratori e prodotti dimagranti Herbalife, shampoo Clear e videogames EASports. Senza dimenticare che quello di CR7 si è trasformato oggi in un vero brand dell’abbigliamento sportivo che comprende Underwear, Jeans e Fragrances e Gymnasium.

Leggi anche: Cosa dicono i dati Wyscout su Cavani?

In tempi digital però l’influenza si misura soprattutto in numero di follower. E in questo campo Cristiano Ronaldo sembra non avere rivali con oltre 134 milioni di seguaci su Instagram e 122 milioni su Facebook. Dati che, in ultima analisi, potrebbero aver avuto un peso rilevante nella scelta della Juventus. CR7 vale 31 milioni netti di stipendio non solo per le prestazioni che garantisce in campo, ma anche per il ritorno d’immagine che garantisce a tutto il club.

Proprio ciò che la “Vecchia Signora” stava cercando. Un campione planetario capace di farle fare il salto di qualità in termini di marketing e merchandising entrando così stabilemente nell’élite del calcio mondiale.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter