immagine-preview

Ago 24, 2018

L’effetto CR7 al botteghino: inizia l’era del dynamic ticketing

Le partite in trasferta della Juventus diventano, per tante squadre, una sponsorizzazione aggiunta. A patto che si sappia lavorare bene sulla vendita dei biglietti. Ne abbiamo parlato con Federico Quarato di Dynamitick

Se l’impatto dell’acquisto di Cristiano Ronaldo al box office dello Juventus Stadium è un fattore di cui la dirigenza bianconera ha certamente tenuto conto nella pianificazione dell’operazione di calciomercato più importante di sempre in Serie A, il potenziale effetto indotto sul botteghino delle altre 19 squadre è un piacevole imprevisto nella gestione del ticketing di chi ospiterà la Juventus nel corso della stagione.

Chi paga per Ronaldo?

Un aspetto che può diventare delicato, come sempre, quando le scelte delle società di calcio toccano con decisione le tasche dei tifosi. Infatti, non sono passati inosservati gli aumenti del 30% dei prezzi degli abbonamenti per lo Stadium, che scatenarono furenti polemiche poi placate dal colpo Ronaldo che è riuscito a giustificare agli occhi dei tifosi il sacrificio economico chiesto dalla società. La prima di CR7 in Serie A  ha fatto discutere anche per i prezzi dei biglietti definiti dal Chievo. Quando la Juventus ha giocato lo scorso gennaio le tariffe andavano da 30 euro per un posto in curva fino a 100 euro per una poltronissima, mentre lo scorso 18 agosto gli spettatori hanno dovuto sborsare tra i 50 e i 150 euro  per gli stessi posti: un listino che ha visto anche rincari di oltre il 60% rispetto alla analoga partita della scorsa stagione. Il risultato per le casse del Chievo è stato più che soddisfacente, con un incasso di 900.000 euro e 28.375 tifosi in tribuna, più del doppio  rispetto alla media paganti dello scorso anno che si attestava a 12.540 (fonte: Stadiapostcards).

 

Ma quali controindicazioni ha una strategia al rialzo di questo tipo? Federico Quarato, CEO di Dynamitick – startup italiana che è diventata la prima società specializzata nel fornire soluzioni di dynamic ticket pricing per l’industria dell’intrattenimento (sport e non solo) – alza il tiro. Secondo Forbes, il dynamic pricing è uno dei trend da tenere d’occhio nel 2018. Grazie ad algoritmi sofisticati di intelligenza artificiale, società come Dynamitick possono stimare correttamente la domanda per un evento e la propensione al consumo dei potenziali clienti, massimizzando il fatturato e le presenze: garantendo però, allo stesso tempo, un sistema di prezzi più trasparente per i consumatori che sono già abituati a questi modelli, diffusi già nel mondo dei trasporti e del turismo. E questo modello sembra essere vincente non solo nel caso degli eventi soldout, ma anche nel caso di quell’intrattenimento dal vivo che invece fatica a vendere i propri biglietti.

StartupItalia!: Dietro alle strategie di ticketing come quella osservata per la prima di CR7 in Italia, a Verona, c’è qualcosa di simile al dynamic pricing?
Federico Quarato: Assolutamente no. Il prezzo dinamico, tendenza apprezzata nel ticketing dello sport in diversi paesi stranieri, prevede una fluttuazione del prezzo in prevendita, non un rialzo secco che si limita a colpire alla pancia e al portafoglio dei tifosi quando lo spettacolo offerto è ghiotto, come nel caso di Ronaldo. Eppure, anche l’Udinese, che ha già aperto le prevendite per la sfida contro la Juve del prossimo 7 ottobre, ha optato per stessa strategia mettendo in vendita i tagliandi meno costosi in curva e nel settore ospiti a 60 euro e alzando l’asticella fino a 140 € per un posto in tribuna centrale. Sembra che la tendenza, sarà quella di massimizzare l’evento Ronaldo.

Bisogna pensare all’intera stagione

SI!: Si tratta di un fenomeno che si ripeterà anche in altre partite.
FQ: È una decisione comprensibile e a livello puramente teorico è corretto massimizzare un evento di questa portata. Andrebbe però compreso che la partita contro la Juventus va inserita nel contesto di una stagione intera. Ad esempio, nel caso dell’Udinese va sicuramente sottolineato che i prezzi saranno più che triplicati rispetto alla partita in programma una decina di giorni prima, contro la Lazio, non esattamente una neopromossa. Ma ad incidere sulla differenza tra i due listini sono certo che abbia pesato il posizionamento della partita contro Lazio che si giocherà di mercoledì, quando un prezzo più aggressivo può aiutare a vendere di più in un turno infrasettimanale che è spesso penalizzante per il risultato al botteghino.

 

SI!: Cosa significa contestualizzare la partita contro la Juve nell’arco della stagione?
FQ: Significa tenere conto di tutte le variabili che impattano sulla domanda dei tifosi, come la classifica o il trend dei risultati della squadra e non solo dell’effetto Ronaldo. Cannibalizzare la capacità di spesa di un potenziale tifoso su una partita rischia di tenerlo poi lontano dallo stadio per diverso tempo. Per questo consigliamo sempre a quelle squadre con le quali abbiamo un dialogo di preservare la capacità di spesa dei fedelissimi, offrendo abbonamenti vantaggiosi e maneggiando con attenzione il prezzo dei settori più popolari.”

Spettatori in aumento, ma…

SI!: Proviamo a inserire questo trend in un quadro generale.
FQ: “La positività del dato macro è figlia della combinazione di alcune situazioni più circoscritte: lo Juventus Stadium sempre vicino al soldout, il grande risultato dell’Inter che da alcuni anni ha intrapreso alcune politiche di ticketing vincenti che puntano forte sulla segmentazione. Infine, la crescita di Milan, Napoli, Roma e Lazio che hanno fatto meglio della stagione precedente: i numeri degli stadi più capienti finiscono per trainare il dato complessivo.

SI!: E quest’anno?
FQ: Quest’anno potrebbe andare ancora meglio. L’effetto CR7 amplificherà il consueto effetto Juventus: perché anche senza Ronaldo, lo scorso anno 14 squadre realizzavano il miglior risultato al botteghino contro i bianconeri. Credo che non si debba sottovalutare il nuovo scenario dei diritti televisivi: con un solo abbonamento non sarà possibile vedere tutte le partite della propria squadra del cuore, questo potrebbe spingere alcuni telespettatori a scegliere lo stadio qualche volta in più rispetto alle scorse stagioni.

 

SI!: La Serie A è pronta per vedere applicare il dynamic pricing che la vostra startup ha già proposto in altri campionati ed altri sport?
FQ: Non so se sarà la stagione giusta per il nostro battesimo in Serie A. Sarà una stagione positiva al botteghino per molte realtà e spesso la giusta attenzione a soluzioni come la nostra viene data quando si cerca di invertire una rotta. Ma il dialogo con alcune società è proficuo e continuo, quindi non posso escludere nulla.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter