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Set 25, 2018

La Liga presenta Assistant. L’Intelligenza Artificiale per comunicare coi tifosi

Si tratta di una rivoluzione nel mondo dello sport, perché il futuro è nei servizi vocali per avere un rapporto più diretto e meno impersonale con i tifosi

“Che ce ne frega di Ronaldo, noi abbiamo Santander” cantano i tifosi del Bologna che sfida la Juventus nel primo turno infrasettimanale. Che ce ne frega di Ronaldo, noi continuiamo a essere la Liga dicono gli spagnoli.

 

E che loro continuino a essere un grande polo attrattivo lo dimostra il World Football Summit: 2500 partecipanti in arrivo da 80 Paesi, incontri raramente banali. Un evento del genere in Italia ancora non siamo stati capaci di pensarlo, mentre loro alla terza edizione hanno annunciato lo sbarco a Kuala Lampur e hanno già dedicato il World Football Summit di febbraio 2019 a Bilbao a tutte le nuove tecnologie che si possono applicare al calcio.

Il gol della Liga

Aiutata dal fatto che il Global Sports Innovation Center di Microsoft ha il quartier generale a Madrid, per tanti motivi, non ultimo ovviamente il Real Madrid che è un ambasciatore mondiale straordinario, e permette il miglior dialogo con tutta l’America Latina, dunque con un gran compagno di squadra, leggero e potentissimo, la Liga si è presa la scena per raccontare una svolta nelle sue declinazioni tech.

 

Il progetto si chiama Assistant e si basa su una tecnologia antichissima che adesso è però la nuova frontiera di tutti i big, non solo di Microsoft: anche Google, Apple, Samsung hanno scoperto il fascino della voce. Assistant è insomma il primo evidente sviluppo dell’intelligenza artificiale, è la Liga che dialoga direttamente coi suoi tifosi e che invece di mettere in vetrina i suoi gioielli si mette a rispondere alle domande degli interlocutori, imparando dunque molto di più su di loro.

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Insomma, via ogni interfaccia, la navigazione diventa semplice come quando chiedi un consiglio a un amico e lui sa parecchio di te, che sei in trasferta ad esempio e vuoi comprare il biglietto per la  partita, magari andando allo stadio con la maglietta ufficiale recuperata all’ultimo momento; oppure che cerchi un bar o, migliore delle opzioni, che vuoi vedere sullo smartphone la tua squadra del cuore…

Il futuro, adesso

Vedere il domani prima degli altri è un vero vantaggio competitivo. Oggi ancora tutti siamo fermi a WhatsApp, mail e app, la Liga invece ha capito una evidenza: i servizi vocali sono vincenti, anche perché uniscono generazioni diverse, e la voce non invecchia, è meno impersonale di una emoticon. La voce ad esempio è la base anche di una app, e perdonate la marcia indietro, solo apparente però, che sta cominciando ad avere successo negli States. Si chiama Cameo e mette in vendita la voice delle star, dello spettacolo e dello sport. Tu scegli dal catalogo, paghi, e puoi far fare gli auguri di compleanno al tuo amico dio Bologna nientemeno che da Cristiano Ronaldo. È comunque anche una bella sorpresa anche se poi l’amico magari ti risponde che lui ha già Santander…

 

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