Per avviare il primo Sports Tech Incubator in Italia è occorso un investimento di un milione di euro da parte degli azionisti, senza alcun sostegno pubblico. Ha così avuto inizio, in una superficie di 1.500 metri quadrati, il solo e unico incubatore certificato della Liguria, in grado di far nascere nuove imprese capaci di ripetere il successo di Wyscout.
Antonio Gozzi, uno dei fondatori di Wylab, spiega: “Wylab non è una struttura generalista, ma un modello che vuole dare spazio alle startup dedicate a servizi digitali che supportano il mondo dello sport: una novità assoluta in Europa. Gli ingredienti per vincere questa sfida ci sono tutti: giovani preparati e ben formati, una struttura di qualità, l’esempio di un’impresa di successo come Wyscout. Senza dimenticare, poi, che Chiavari è uno dei luoghi più vivibili d’Italia e, di conseguenza, del mondo. Un particolare tutt’altro che secondario: basti pensare che anche in Silicon Valley, a un certo punto, hanno costruito un insediamento gemello perché i “cervelli” di laggiù volevano fare surf. Wylab, ne sono convinto, attirerà molte realtà da fuori. Ma non solo: invoglieremo i giovani a rimanere sul territorio. Il coworking, inoltre, aiuterà a creare un ambiente ancora più fertile per il digitale”.
Tre i punti salienti che caratterizzano Wylab:
Ogni anno viene lanciata almeno una Call for Ideas al fine di selezionare le migliori idee sport-tech presenti in tutto il mondo. Le startup finanziate da Wylab in questi due anni di attività sono state 8, per un investimento totale di 150mila euro.
Infine, nella sede di Chiavari trova spazio anche l’attività di coworking, con la finalità di mettere nello stesso ambiente startup digitali, web designer, sviluppatori software, fornitori di servizi, tech founders e copywriter. E generare così, con un processo “naturale”, un continuo interscambio e flusso di idee e di creatività. Gli ospiti oggigiorno sono oltre 100.
All’interno dell’incubatore si trova inoltre la prestigiosa e storica Scuola Chiavarese del Fumetto, trampolino di alcuni dei più importanti fumettisti del mondo come Renzo Calegari, mentre al primo piano dell’ex liceo Delpino ha sede un asilo che ospita ogni giorno decine di bambini.
Un palazzo pulsante di vita e vibrante per il fermento creativo che ribolle al proprio interno.