Il Rimini Calcio vende il 25% delle quote in criptovaluta - SportUp
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Ultimo aggiornamento il 28 agosto 2018 alle 14:51

Il Rimini Calcio vende il 25% delle quote in criptovaluta

La società romagnola è ripartita dall’Eccellenza dopo il fallimento del 2016 e in due anni si è guadagnata la Serie C. Ora è arrivato un nuovo investitore

Il Rimini Calcio ha vissuto il suo picco di notorietà nazionale e internazionale il 9 settembre del 2006, quando tenne a battesimo l’esordio in Serie B della Juventus post-Calciopoli. L’argentino Adrian Ricchiuti diede il benvenuto ai bianconeri, inchiodandoli sull’1-1.

Dal fallimento alla rinascita

Quelli erano i tempi del Rimini protagonista in Serie B (dal 2005 al 2009 quattro campionati consecutivi), ma con la retrocessione in Lega Pro del giugno 2009 cominciano i guai, anche finanziari. Fallimento e poi rinascita, ma partendo dall’Eccellenza: in Romagna, però, quando c’è da rimboccarsi le maniche non si tirano indietro e, così, in due anni, il “nuovo” Rimini torna in Serie C. Tuttavia, il patron Giorgio Grassi vuole riportare la società ai fasti di un tempo e – magari – anche oltre: da qui l’apertura verso eventuali nuovi investitori in grado di dare linfa ai progetti e contribuire alla crescita organizzativa ed economica del club.

 

Come rivela la Gazzetta dello Sport, l’investitore in questione è stato identificato nella Heritage Sports Holdings, un gruppo degli Emirati Arabi che ha già diversi interessi e partecipazioni in ambito sportivo: nel Mantova (club della nostra Serie D), ma anche nell’Union Deportiva Los Barrios, club di sesta divisione spagnola. Il gruppo arabo, però, si è spinto fino a Gibilterra, entrando nel direttivo della Gibraltar United, che partecipa alla massima divisione del campionato locale. E questa società è stata anche la prima in assoluto a livello mondiale a pagare i propri giocatori in criptovaluta: per l’esattezza in Quantocoin.

Il pagamento con la criptovaluta

Ed è esattamente così che l’Heritage Sports Holdings salderà anche il 25% della sua quota per entrare nel Rimini Football Club. Tra i testimonial d’eccezione del gruppo degli Emirati Arabi anche elementi di spicco del calcio europeo, come la vecchia conoscenza nerazzurra Roberto Carlos, il madridista Michel Salgado e l’olandese Patrick Kluivert (un passaggio fugace e senza troppa fortuna anche al Milan). Al momento, comunque, l’Heritage Sports Holdings demanderà la gestione all’attuale proprietà e si proporrà esclusivamente come strumento acceleratore della crescita del club, scelto tra tanti anche per nobili motivi, come ha rivelato Patron Grassi a NewsRimini: “L’HSH ha apprezzato la nostra trasparenza, il fatto che non abbiamo debiti, la territorialità e il nostro impegno nella solidarietà”.

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