immagine-preview
In collaborazione con Logo Content By

Nov 12, 2018

Wylab ha un nuovo capitano: si chiama Federico Smanio

Viene dal mondo dello sport (e da dove, se no?), e ha le idee chiare: vuole guidare l'hub di Chiavari verso un ruolo internazionale di primo piano

Ha una visione chiara di dove vuole portare la sua squadra: Federico Smanio, il nuovo amministratore delegato di Wylab, nel corso di una chiacchierata racconta a StartupItalia! come il percorso della sua carriera di atleta e di manager lo abbia portato a Chiavari. Chiamato a contribuire allo sforzo che il primo incubatore per lo sport italiano sta portando avanti per fare il salto di qualità definitivo verso il palcoscenico internazionale, non si tira indietro: anzi, rilancia. Mette in chiaro subito che nella sua nuova squadra lui ci arriva con il suo bagaglio di esperienza: ma ha deciso di accettare una nuova sfida pure per imparare.

La strada fino a Chiavari

Calciatore professionista con oltre 400 partite all’attivo in diversi campionati, una laurea e poi un master: “Sono sempre stato prima studente e poi calciatore” dice, senza voler però liquidare la sua vita precedente di atleta. Anzi. “Mi piaceva giocare, mi piacevano tante cose del mondo del calcio: ma sono sempre stato curioso, sentivo che c’era altro da scoprire. Così ho voluto unire la mia esperienza sul campo a tutto quello che ho studiato”.

 

 

Dopo la laurea in Economia e Commercio arriva il master SBS di Treviso: quello in Strategie per il Business dello Sport, che gli ha aperto una porta nuova. “Ho visto il mondo del calcio, l’ho vissuto intensamente in campo: ma a 36 anni ho deciso di andare oltre, oltre quei ritmi e riti sempre uguali, e non mi è mancato il campo. Mi sono sentito più libero di vivere, e in Lega B ho potuto crescere e sono molto grato per le occasioni uniche che mi sono state offerte”.

Dopo il master, quindi, c’è la Lega B: Smanio arriva proprio nel 2010 quando avviene la separazione dalla Serie A. E il suo compito è quello di mettere in piedi l’area marketing e digital della nuova organizzazione: “Sono stati sette anni in cui abbiamo intrapreso una serie di progetti molto interessanti: abbiamo creato un database centralizzato per i fan, un’app per la Serie B che ha riscosso molto successo. Puntavamo alla riconoscibilità e alla reputazione del marchio, oltre al coinvolgimento della community, e lo dico con orgoglio: i numeri che abbiamo fatto registrare in termini di engagement sono stati ottimi”.

La passione per i numeri

Ed è a questo punto del racconto che viene fuori la visione, lucida, del nuovo AD di Wylab: numeri, dati, big data se preferite. Sono queste le armi, affilate, che lo sport e il calcio possono e devono sfruttare per fare il salto di qualità. “Con la creazione del dato statistico ufficiale della Lega B abbiamo trovato il modo di portare nuove fonti di ricavo al complesso del ricavo della Lega” racconta Smanio. In questo modo il campionato di Serie B, che conta su oltre 4 milioni di appassionati in Italia, ha potuto crescere e acquisire una prospettiva internazionale.

 

 

Proprio questa vocazione internazionale, interpretata da Smanio, ha attirato l’attenzione di Wylab: “Ho cominciato a raccontare in giro per l’Europa quello che stavamo facendo in Lega B: Wylab arriva qui, una realtà che vuole crescere e far crescere le sue startup a livello nazionale e internazionale con un modello sostenibile. Wylab ha intravisto in me la figura che può fare da traghettatore verso questa nuova dimensione: da un progetto che già si sostiene, a qualcosa di ancora più profittevole”.

Ma Smanio rifiuta l’etichetta di digital specialist: per lui, spiega a StartupItalia!, il digitale è solo uno strumento come molti altri per sviluppare un’impresa. Qui si parla di modelli di business, quelli tradizionali dello sport, che devono trasformarsi ed evolversi: “Questo è quello che mi affascina: quando si parla di sport si deve parlare di innovazione, tecnologia. Conosco il mondo delle organizzazioni sportive, so che ci sono grandi sfide da affrontare anche perché troppo spesso gli orizzonti temporali delle organizzazioni sportive sono a breve termine. Ma questa trasformazione – chiosa ancora Smanio – deve essere a lungo termine: serve un cambio di mentalità, non si può pensare semplicemente alla prossima partita o al campionato in corso”.

Sono qui per imparare

“Tante cose le dovrò imparare sul campo, in certi settori sono anche io un neofita: ma ho voglia anche di raccontare ai miei nuovi colleghi quello che ho appreso in questi anni di Lega B” racconta Smanio.

Fuor di metafora, c’è molto fervore nelle parole del nuovo AD: “Ho grandi ambizioni per questo progetto che secondo me può crescere davvero molto: ho trovato delle persone veramente valide a Chiavari, il team mi sembra quello giusto per fare grandi cose”. A cominciare dai primi obiettivi, semplici a parole ma nel concreto non così banali da portare a compimento: “Trasformare Wylab in un vero punto di convergenza per media, altri incubatori e mondo delle imprese sportive a livello nazionale e internazionale”.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter