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Ultimo aggiornamento il 19 dicembre 2018 alle 15:45

Il prossimo CR7 lo scoprirà l’intelligenza artificiale

Gloria, così si chiama un tool pensato per far emergere i talenti nascosti del calcio. Senza raccomandazioni o fortuna, puntando sui dati

 

Victoire Cogevina Reynal ha 27 anni: ma, soprattutto in Argentina (di cui è originaria) e negli Stati Uniti (dove di fatto ha istituito la sede del suo business), è voce conosciuta del mondo del calcio. Lei e sua mamma Shalimar hanno fondato un’agenzia che cura gli interessi dei calciatori a 360 gradi, dalle prestazioni sportive ai diritti di immagine. Victorie ha ora deciso di fare un passo oltre ed abbracciare la tecnologia. Durante Soccerex, un evento che ha riunito il Gotha del calcio mondiale a Miami il 15 e 16 novembre scorsi, ha presentato il suo nuovo progetto: un tool che consente a qualsiasi calciatore di caricare i video delle proprie performance sportive e metterli a disposizione di operatori del settore.

 

Un’idea che consente di abbattere le barriere logistiche, ma anche quelle “invisibili”, come ci spiegherà Victoire in seguito. C’è di più, perché attraverso l’intelligenza artificiale questo tool sarà in grado di riconoscere e qualificare il talento, assegnandogli una sorta di giudizio basato non solo su tratti tecnici, ma anche caratteriali. Attenzione, non stiamo parlando di qualcosa di futuristico: lo strumento in questione è già stato creato, presentato e addirittura acquistato da una società della Silicon Valley. E così Victoire è entrata anche a far parte del 2% di donne imprenditrici che hanno sfondato il muro della Silicon Valley. Gloria, questo il nome del tool, sarà lanciata definitivamente il prossimo marzo.

L’intervista

StartupItalia: Come descriveresti a dei “profani” il tuo progetto?

Victoire Cogevina Reynal: Gloria è una piattaforma centralizzata, nella quale i giocatori di tutte le età e trascorsi possono caricare i propri video e metterli a disposizione di chiunque voglia vederli, siano essi club, federazioni calcistiche o leghe. Da una parte garantisce visibilità, ma dall’altra diventa uno strumento fondamentale per la ricerca dei talenti, la possibilità di filtrare e creare delle opportunità anche per le esigenze dei dilettanti. Gloria consente di risolvere con la tecnologia un grande problema dell’industria calcistica e il fatto che questo strumento abbia un nome femminile non è casuale. Oggi sono orgogliosa di dire che Gloria non solo ha la sua sede nella Silicon Valley, ma è stata proprio acquisita da una holding locale. Abbiamo anche firmato accordi con le leghe, i club, federazioni in Europa, America Latina e Stati Uniti.

 

SI: Come può l’intelligenza artificiale scovare il Messi del futuro?

VCR: Questa tecnologia sarà lanciata nel marzo 2019 e sarà accessibile da tutti i giocatori del mondo: il nostro obiettivo è di rimuovere i pregiudizi e i favoritismi nel processo di identificazione del talento calcistico. La nostra visione è quella di trovare e valutare i talenti attraverso un sistema di intelligenza artificiale e non solo misurando variabili tecniche, ma anche caratteriali. Quando si abbina l’intelligenza artificiale ad una massa di dati si ha certamente qualcosa di più analitico, dettagliato ed oggettivo, puoi accedere ad una conoscenza esponenziale guadagnando un vantaggio competitivo assoluto.

SI: Come è nato questo progetto?

VCR: Una delle situazioni chiave alla quale ero esposta durante il mio lavoro di agente era sostanzialmente il problema di accessibilità: inevitabilmente siamo tutti soggetti a ostacoli sociali ed economici e così migliaia di talenti sono di fatto tagliati fuori, incapaci di avere l’opportunità di mostrare le loro qualità perché non avevano accesso alle risorse. Senza contare i fenomeni di corruzione che limitavano ulteriormente le possibilità di giocatori che non potevano permettersi certe scorciatoie. Era evidente che più passava il tempo e più il talento era riconosciuto più per il suo network, o per le possibilità economiche dei suoi genitori, che per le proprie reali qualità. Come agenzia, noi della SR All Stars abbiamo fatto dei valori dell’anti-corruzione un cavallo di battaglia e sono molti i giocatori del Sudamerica che hanno chiesto di essere rappresentati da noi proprio per questo motivo. Questo anche per i campionati minori e, sebbene la nostra agenzia si dedichi esclusivamente ai giocatori professionisti, ho deciso di ascoltare anche i problemi di calciatori dilettanti. La domanda che mi risuonava incessantemente nella testa era: quanti Messi, Ronaldo o Neymar ci stiamo perdendo? Gloria è la riposta anche a tutto questo.

 

SI: Come funziona il vostro tool?

VCR: Il calcio è un veicolo per i cambiamenti sociali, la tecnologia è il mezzo per diffonderli e la combinazione dei due rappresenta la soluzione dei problemi. I bambini, ragazzi, calciatori maturi di tutto il mondo potranno caricare i loro video nella piattaforma e lo potranno fare attraverso il loro cellulare. Dunque estremamente facile e alla portata di tutti, senza necessità di competenze tecniche. Gli agenti non avranno accesso alle informazioni, non lavoreremo come un’agenzia, non ci saranno commissioni e gli agenti dovranno perfezionare i loro affari direttamente con i calciatori e i club interessati.

 

SI: Come definiresti il primo feed-back del mondo calcio sul tuo progetto innovativo?

VCR: Questa volta è toccato a me sviluppare un’idea che può sembrare pazza ed impossibile, ma sono fiduciosa perché l’industria ha reagito positivamente, specialmente negli Stati Uniti, dove le pratiche corruttive non sono concepibili e non rientrano nella cultura del Paese. Ho visto entusiasmo nei delegati presenti a Soccerex, soprattutto nei club, che hanno estrema necessità di ridurre i costi di ingaggio dei calciatori e di avere dati più affidabili.

SI: Di cosa sei particolarmente orgogliosa?

VCR: Il fatto di essere tra il 2% delle donne imprenditrici della Silicon Valley è qualcosa di non secondario, devo ammetterlo, ma poi anche la fiducia nel progetto che ho riscontrato dai più alti vertici calcistici. Ora l’obiettivo è continuare a parlare con leghe e con i club per promuovere questo strumento.
SI: Con tua madre gestisci un’agenzia per la gestione dei calciatori: come è cambiato il tuo lavoro con le nuove tecnologie e come pensi possa cambiare ulteriormente in futuro?

VCR: Il mio lavoro è cambiato radicalmente soprattutto per via della disperazione dei genitori di giovani calciatori sudamericani, che erano stanchi di vedere i propri figli scavalcati per qualcosa che nulla aveva a che fare con la meritocrazia o il talento. Sono una grande sostenitrice del potere sociale del calcio e del suo impatto nella vita quotidiana di tutti noi, e sono convinta che in questo Gloria farà la sua parte.

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