Tre docufilm su calcio, boxe e freeclimbing: ecco i finalisti della call di Infinity - SportUp immagine-preview

Dic 21, 2018

Tre docufilm su calcio, boxe e freeclimbing: ecco i finalisti della call di Infinity

C'è tempo fino al 24 gennaio per sostenere i progetti su attività affascinanti

Sono stati resi noti i progetti finalisti della call di Infinity dedicata allo sport. Oltre 50 le proposte pervenute, molte delle quali estremamente valide per originalità, attualità tematica, incisività narrativa e potenzialità commerciali del prodotto. Alla fine l’hanno spuntata in tre.

 

La call si chiama “Games” e sfrutta lo strumento del crowdfunding, il “finanziamento diffuso” grazie a cui il pubblico può contribuire alla realizzazione di progetti che ritiene interessanti sulla base di una presentazione in Rete. Il tramite è una piattaforma, in questo caso “Produzioni dal basso”, e la raccolta, partita il 5 novembre 2018, chiuderà il 24 gennaio 2019. Al raggiungimento della metà dell’obiettivo economico fissato (per tutti 10mila euro) Infinity erogherà un co-finanziamento di 5mila euro per ciascuna campagna e i docu-film saranno inseriti – e quindi trasmessi – nel palinsesto 2019.

 

I tre progetti finalisti della call di Infinity

Vediamo i finalisti. Il primo (ma non si tratta di una classifica) è “Vivaio Italia” di Luca Rinaldi. L’inchiesta affronta uno dei temi più scottanti del calcio italiano: la tendenza a non schierare i giovani, col risultato di non lanciare nuovi talenti e perdere competitività internazionale. La mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 sarebbe stata, secondo Rinaldi, solo il sintomo di un problema che sorge ben prima, e trae origine da politiche miopi.

 

 

Il secondo docufilm è “Pugni chiusi” di Alessandro Best, che racconta del progetto pugilistico in corso al carcere di Bollate. I detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria seguono lezioni di boxe: sport duro ma corretto, in molti casi il pugilato è l’unico appiglio rimasto ai ragazzi reclusi per tentare una rinascita.

 

 

Chiude il trittico “Alè” di Giada Gentili. Si parla di free climbing, questa volta, attività estrema che sta conquistando fette sempre più ampie di pubblico grazie a personaggi al confine tra mito e realtà. Nel film ci sarà spazio anche per la storia di uno dei laboratori artigianali più importanti d’Europa nella produzione di scarpette.

 

 

“Games”  è la seconda call for crowdfunding che Infinity propone su Produzioni dal Basso e segue, a distanza di un anno, “Life” del 2017 che ha permesso di finanziare e portare sugli schermi tre documentari dedicati al tema della fuga. Per saperne di più sui progetti e contribuire alla loro realizzazione basta cliccare questo link.

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