Oysho si mette a fare sport - SportUp immagine-preview

Gen 25, 2019

Oysho si mette a fare sport

Il marchio allarga la propria offerta con un catalogo dedicato. La chiave scelta per la comunicazione è tutta legata alla tecnologia

Capi essenziali, con linee pulite: ma con un grosso contenuto tecnico e tecnologico nei materiali, messo in primo piano per scelta. La nuova direzione di Oysho è lo sport: non cambia l’offerta di intimo e abbigliamento che ha reso il marchio popolare, ma il 2019 sarà un anno dedicato a far crescere la collezione per boxe, tennis, fitness, yoga e anche sci, running e cross fitness. Sempre raccontando cosa c’è di innovativo nei materiali e nelle lavorazioni, con l’obiettivo di accreditarsi anche in questo settore come un marchio leader.

 

Un nuovo sito per il nuovo marchio

Video, foto, scheda tecnica dettagliata sui materiali e il taglio: dalle scarpe ai capi d’abbigliamento, dal primo strato intimo fino a giacche e felpe. I materiali scelti poi sono di molti tipi: tecnici, in modo da essere resistenti o impermeabili quando serve, ma al contempo restano validi sul piano estetico. Il metodo di comunicazione scelto da Oysho per (ri)lanciare il suo marchio Sport è votato alla fruizione a mezzo web o app del catalogo: con un’attenzione focalizzata sulla creazione di un prodotto moderno nel design e nei tessuti adottati.

Di fatto quello che sta facendo il marchio spagnolo è seguire un nuovo filone che si sta imponendo da qualche tempo nel settore: capi sportivi pensati per il pubblico femminile, nel design inteso come funzionalità e vestibilità, che non trascurano l’aspetto tecnico. Quindi linee accattivanti per il gusto elegante di questo tipo di audience: con un linguaggio diverso da quello, tipicamente da duro&puro, che si è respirato in questo mercato per molti anni.

 

 

Ora la comunicazione, anche grazie a grandi testimonial come la sciatrice Linsday Vonn o la calciatrice Alex Morgan (e altre atlete di ogni livello e di ogni sport), cerca di trasmettere valori come il sacrificio staccandosi da una semplice colorazione “femminile” di un capo. Per raggiungere il risultato, sia esso un record mondiale o semplicemente finire una corsa da 5km, serve allenamento: e la fatica può essere declinata al femminile con soluzioni di impatto, creando suggestioni differenti dal “racconto” al maschile.

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