Operazione trasparenza: la NBA commenta le scelte arbitrali con i fan su Twitter - SportUp immagine-preview

Feb 11, 2019

Operazione trasparenza: la NBA commenta le scelte arbitrali con i fan su Twitter

Un canale diretto su Twitter e con i tifosi per spiegare le scelte arbitrali. E' l'Operazione Trasparenza adottata dalla lega americana NBA.

“Era passi arbitro!”. Oppure: “Ma non era fallo?”. Da un mese circa, la NBA ha deciso di aprire un filo diretto tra tifosi e arbitri con la cosiddetta Operazione Trasparenza. L’idea, già testata nel precedente campionato professionistico statunitense, è ora applicata nei match principali del calendario NBA.

Come funziona

Gli arbitri, attraverso il profilo Twitter ufficiale:  OfficialNBARefsrispondono ai dubbi dei fan sull’applicazione del regolamento durante le partite. Niente più insulti o urla all’indirizzo dell’arbitro quindi: attraverso l’interazione su Twitter i direttori di gara non impegnati nel rettangolo di gioco risponderanno in tempo reale alle domande degli spettatori.

La “lega ci mette la faccia”, come si dice in questo caso, perché verranno spiegate anche le situazioni in cui l’arbitro ha commesso un errore (sbagliare è umano, lo fanno tutti e la NBA lo ammette senza problemi). Gli arbitri con il compito di “cinguettare” e dialogare con i tifosi avranno accesso al replay center della Lega a Secaucus, nel New Jersey, potendo così vedere l’azione da più angolature ed essere quindi in grado di rispondere in modo preciso ai dubbi dello spettatore.

 

L’operazione trasparenza è stata un vero successo. La Lega NBA, ammettendo la fallibilità della classe arbitrale, si è avvicinata ai proprio tifosi: riscuotendone un consenso maggiore.

Mai più senza

Con lo stesso obiettivo, ovvero placare l’istinto alla protesta da parte dei tifosi, si registra un utilizzo sempre più diffuso, della tecnologia VAR in tutti gli sport. Anche i più restii al suo utilizzo ne andranno a beneficiare: la Premier League ha confermato che a partire dalla prossima stagione il Video Assistant Referee sarà presente su tutti i campi del massimo campionato inglese. Così come la UEFA ha deciso di ricorrere alla “tecnologia in campo” adottandola in corsa, nella seconda parte della Champions League di quest’anno.

Che gli arbitri abbiano bisogno di tecnologia per limitare gli errori durante il loro operato è ormai un concetto assodato. A trarne giovamento lo spettacolo e i tifosi: lasciati, così, sempre meno nel dubbio sulle decisioni dei direttori di gara.

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