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Mag 3, 2019

Tokyo 2020: arrivano i robot olimpici

Le Olimpiadi giapponesi saranno ricordate come le Olimpiadi dei Robot: ci saranno robot ad assistere i disabili, taxi-robot per trasportare le persone. Tecnologie per il riconoscimento facciale degli atleti e strade solari capaci di produrre energia

Il comitato organizzatore delle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo 2020 ha lanciato il Progetto Robot Tokyo 2020: ambizioso programma che prevede l’introduzione di due speciali robot realizzati per assistere spettatori, lavoratori e atleti ai Giochi. I due prodotti sono firmati Toyota e Panasonic.

Toyota ha svelato il suo Human Support Robot (HSR), un robot bianco e nero dotato di braccio meccanico che assiste chi si trova su sedia a rotelle: trasporta borse e altri oggetti, offre informazioni e guida gli spettatori al loro posto. Questa innovazione non è un semplice progetto, è stata ufficializzata la presenza di ben sedici robot che saranno in funzione nelle stadio olimpico di Tokyo. Panasonic ha invece messo a punto la Power Assist Suit: un esoscheletro che consente di sollevare e trasportare oggetti con meno fatica e senza sovraccaricare la schiena. Sarà usato dai lavoratori nelle location di Olimpiadi e Paralimpiadi, oltre che nel villaggio olimpico.

I robot Toyota e Panasonic

Human Support Robot (HSR) è un piccolo robot, ha delle sembianze quasi umane sul viso e un braccio che può far presa sulla maggior parte degli oggetti, inoltre è estensibile. Può trasportare cibo e altri oggetti, aiutare gli spettatori a sedersi e fornire informazioni sui giochi anche durante i match. In tutto ai Giochi Olimpici dovrebbero essere presenti 16 robot HSR, la maggior parte collocati presso lo Stadio Olimpico di Tokyo. I robot in questione sono realizzati dalle aziende giapponesi Toyota. Minoru Yamauchi dell’azienda automobilistica Toyota ha fatto sapere che i suoi robot possono supportare la vita quotidiana delle persone adattandosi alle necessità e alle richieste delle persone: “Alle Olimpiadi di Tokyo ci saranno molti ospiti in sedia a rotelle e vorremmo che si godessero i Giochi senza preoccuparsi della loro mobilità”.

 

La tuta Power Assist di Panasonic è un esoscheletro alimentato a batteria. La conformazione della struttura rappresenta proprio un esoscheletro senza copertura, che può aiutare chi lo indossa a sollevare oggetti pesanti o sollevare e trasportare ripetutamente oggetti senza sforzo. I lavoratori indosseranno le tute nei luoghi olimpici e paraolimpici, incluso il villaggio degli atleti. Ci saranno almeno 20 di questi esoscheletri, atti anche a supportare il trasporto dei bagagli dei visitatori.

E non è finita qui, perché fra le numerose iniziative innovative ci saranno anche taxi-robot per trasportare gli appassionati di sport e gli atleti da e verso le loro destinazioni in città, e una tecnologia per il riconoscimento facciale che dovrebbe accelerare le procedure di accrediti di atleti, giudici e giornalisti. “Questo progetto sarà determinante per mostrare quanto pratico possa essere un robot nella vita reale, e quanto possa aiutare le persone” ha dichiarato Hirohisa Hirukawa, leader del Progetto Robot Tokyo 2020. E il direttore dei servizi tecnologici Hideyo Hirata ha aggiunto: “Grazie ai Giochi la gente in tutto il mondo potrà comprendere quanto il Giappone sia avanzato in termini di tecnologia robotica”.

Le strade solari

Altro argomento cruciale riguarda le fonti di energia che saranno impiegate per alimentare i Giochi Olimpici: gli organizzatori mirano ad impiegare solo energia rinnovabile, comprese le famose strade solari realizzate con una pavimentazione capace di produrre corrente. Non è un inedito, sono stati realizzati progetti simili negli scorsi anni in Francia, negli Stati Uniti, e su alcune piste ciclabili nei Paesi Bassi. Ricordiamo che il Comitato organizzatore per i Giochi Olimpici del 2020 a Tokyo – ha confermato che i vincitori dei giochi riceveranno medaglie fatte usando rifiuti elettronici riciclati.

Le Olimpiadi di Tokyo iniziano il 24 luglio 2020.

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