Disegnare in corsa: il gioco di un runner per realizzare opere d'arte con i suoi allenamenti
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Ultimo aggiornamento il 12 novembre 2019 alle 8:23

Disegnare in corsa: il gioco di un runner per realizzare opere d’arte con gli allenamenti

Sfruttando la registrazione attraverso il GPS dei tragitti fatti durante gli allenamenti, Lenny Maughan da 4 anni realizza particolari disegni con il suo movimento nel territorio della sua città

Basta frequentare per pochi minuti una qualsiasi gara podistica o osservare qualche allenamento di runner più o meno amatoriali per rendersi conto che il monitoraggio dell’attività fisica attraverso strumenti elettonici è sempre più comune, quasi fondamentale. Oltre a misurare i battiti, si osserva il percorso fatto durante la corsa registrato con la geolocalizzazione, plasticamente rappresentato da una riga continua sulla mappa della zona battuta. È da qui che è partito Lenny Maughan quando ha deciso di trasformare i tragitti tracciati con la sua corsa in opere d’arte. La sua storia è finita sul Guardian ed è diventata di ispirazione per tanti runners dotati di GPS nel mondo.

La pittrice messicana Frida Kahlo

© Lenny Maughan/Strava

53 disegni in corsa

Ha cominciato con forme semplici per finire a progettare, prima di iniziare a correre, disegni da realizzare con il suo movimento nella sua città, San Francisco. Sono ormai 4 anni che Maughan si cimenta in questo passatempo che in una città piena di colline e molto popolosa può essere abbastanza faticoso. Finora ha realizzato 53 disegni, partendo da un semplice cuore, passando per l’Enterprise di Star Trek fino ad arrivare al volto di Frida Kahlo che l’ha reso famoso. Per molti dei suoi disegni non si può prescindere da una buona resistenza alla corsa: disegnare la pittrice messicana ad esempio, ha significato correre 46 chilometri in 6 ore e otto minuti.

© The Batman logo. Photograph: Lenny Maughan/MapMyRu...

Un gioco diventato arte

Qualcuno si è azzardato a definirlo un artista in corsa, sebbene tutto è avvenuto per gioco. Dopo aver osservato per caso come fanno tanti podisti il tratto rosso della sua corsa, ha cominciato a stampare le mappe e a pensare al disegno da realizzare. «Più lontano vai, più accurata sarà la forma che descrivi», ha detto Maughan al Guardian. La rilevazione dei chilometri percorsi e dell’opera realizzata viene fatta con l’app Strava. L’obiettivo del suo gioco, con il quale ormai rende speciale ogni allenamento, è quello di rendere riconoscibile a tutti il percorso che disegna, evocando figure note ai più.

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