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Ultimo aggiornamento il 22 novembre 2019 alle 7:42

Anche Amazon si butterà nella mischia del cloud gaming

Il lancio della piattaforma di videogame in streaming prevista per il prossimo anno, quando molte sigle sfideranno Google Stadia, PsNow e Microsoft xCloud

Appena lanciato Google Stadia, con annessi problemi di connessione, uso dati e risoluzione, che il mondo del cloud gaming – dove gioca ovviamente anche PsNow e arriverà l’anno prossimo la piattaforma di Microsoft nota come xCloud e della quale è appena partita la preview pubblica – dovrà accogliere un nuovo protagonista. Anche Amazon dovrebbe infatti lanciare nel corso del prossimo anno un servizio del genere. Secondo il sito Cnet, che riprende un’anticipazione addirittura dello scorso gennaio pubblicata da The Information, tutto passa da una serie di assunzioni che il colosso di Seattle ha portato avanti e sta ancora perfezionando.

Le assunzioni che parlano

Il team degli Amazon Web Services è stato fortemente rimpolpato in vista di non meglio specificate “nuove iniziative” che sarebbero appunto collegate a una piattaforma per giocare da qualsiasi dispositivo senza dover comprare una consolle fisica. Che è un po’ il panorama verso cui sta girando il mondo dei videogame. Un annuncio, per esempio, lascerebbe pensare – e sarebbe d’altronde del tutto naturale – che il cloud gaming di Amazon potrebbe integrarsi con Twitch, il sito di video streaming dove già tribù di giocatori trasmettono in diretta le loro performance, raccogliendo seguiti a volte di milioni di fan. Un po’ quello che Google potrebbe fare senza troppi problemi se volesse integrare Stadia con YouTube.

Un altro annuncio, scovato stavolta da The Verge, parla di una “New Aws Gaming Initiative” e cerca appunto un “principal product leader” da mettere al lavoro sul programma. Di dettagli non ce ne sono, ovviamente, ma in quell’annuncio c’è quasi un manifesto di quello che il “negozio del mondo” intende per il suo cloud gaming: “Crediamo che l’evoluzione che è iniziata con le comunità arcade, crescendo fino alle dirette live e agli e-sport di oggi, continuerà verso un futuro in cui tutti sono giocatori e ogni giocatore può creare, competere, collaborare e connettersi con gli altri su larga scala” si legge, con enorme chiarezza, nell’inserzione. Stesso discorso per altri annunci in cui Amazon cercava ingegneri che lavorassero ai “cloud gaming”.

 

Perché la mossa ha senso

In fondo Aws è già alle spalle di numerosi servizi che muovono il web contemporaneo, così come di diverse piattaforme di gioco – basti pensare al fenomeno Fortnite – e dunque ha del tutto senso, fa notare proprio The Verge, che Amazon voglia andare a prendersi anche un pezzo di quel business. L’infrastruttura e il know-how sullo streaming c’è, eccome se c’è. Twitch, quindi la ribalta per la popolarità e la viralità, per la creazione di personaggi che muovano la community, c’è. Così come la consapevolezza dei titoli e dei generi più amati e seguiti. Senza dimenticare che il gigante aveva già mosso alcuni passi in questo senso fin dal 2014.

Oltre a Cloud di Microsoft sono molte le sigle al lavoro: Electronics Arts col suo Project Atlas, testato per due settimane lo scorso settembre, Valve e Nvidia ci stanno lavorando così come altri player insospettabili come l’operatore statunitense Verizon e perfino la catena Walmart.

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