Come tante startup, e non solo legate all’ambiente sportivo, anche Noisefeed nasce con l’intento di colmare una lacuna, di riempire un vuoto, di andare incontro a una necessità: “L’idea ce l’avevo in testa da un po’ – racconta Cavallo – e ne avevo parlato sia con Wyscout che con Wylab, riscontrando sin da subito molto interesse. A supporto dello sviluppo tecnologico è stata coinvolta Appfactory, società di cui ero partner come fondatore. Parlando con il presidente di un club di serie A, mi sono reso conto, insieme a lui, che c’erano grandissimi problemi nella gestione dei social network, non tanto quelli ufficiali bensì quelli dei singoli calciatori: era inoltre complicato trovare uno strumento che convogliasse tutte le news in un’unica piattaforma aggiornando l’utente in tempo reale. Questo, a lungo andare, poteva creare criticità per il club, criticità tra i compagni, questioni a livello di immagine, di PR e di sponsorship”.
Noisefeed non vuole spiare i social network, come ha detto qualcuno impropriamente. La piattaforma è concepita con l’obiettivo di fondo di supportare gli agenti e i club nel proteggere e monitorare la reputazione dei giocatori e, al tempo stesso, aiutare chi deve prendere le decisioni a basarsi su dati, notizie e statistiche certe, e non solamente su ipotesi. “Sia Wyscout che Wylab – prosegue il fondatore di Noisefeed – sono entrati nella compagine societaria. Oggi Noisefeed conta oltre trecentomila profili unici e, attraverso un’iscrizione e il pagamento di un abbonamento, è utilizzabile sia su Web che su app per smartphone e tablet. Siamo un punto di riferimento, per valutare l’aspetto valoriale e reputazionale dei giocatori, e oggi abbiamo come clienti il 65% dei club di serie A e il 40% dei club di serie B. Inoltre, siamo presenti in Inghilterra, Portogallo, Messico e Spagna, grazie ad accordi con prestigiosi Club e Leghe”.
Il team di Noisefeed comprende sei persone nello staff e un team di sviluppatori esterni. Dalla nascita nel 2017, alla fase di test nel 2018, sino al lancio nel 2019, di strada ne è stata fatta moltissima. Ma come si presenta, operativamente, la piattaforma?
“Per ogni giocatore, c’è una suddivisione in due parti – spiega sempre Cavallo – Da un lato c’è quello che dice o posta un giocatore, insieme a quello che dicono o postano le persone a lui vicine; dall’altro, c’è tutta la parte di notizie che riguardano i singoli giocatori, e che l’algoritmo di Noisefeed va a pescare da migliaia di fonti verificate, sia nazionali che internazionali. Così, selezionando un atleta si può avere, nello stesso ambiente, la rappresentazione in tempo reale di quello che sta dicendo, o di quello che si sta dicendo su di lui”.
Per il futuro prossimo ci si muove in due direzioni: “Da una parte il nostro primo aumento di capitale con partner strategici, che si chiuderà nelle prossime settimane. Dall’altra, un corposo investimento sull’internazionalizzazione della società, soprattutto dal punto di vista commerciale. Contemporaneamente, siamo sempre al lavoro per migliorare la tecnologia e per fornire sempre un servizio qualitativamente elevatissimo”. Gli ingredienti per diventare un punto di riferimento del mondo del calcio ci sono tutti: adesso bisogna solo vincere le prossime sfide.