Tutto lo sport si ferma per il Coronavirus. O quasi - AGGIORNAMENTO - SportUp
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Ultimo aggiornamento il 12 marzo 2020 alle 22:28

Tutto lo sport si ferma per il Coronavirus. O quasi – AGGIORNAMENTO

Primi calciatori positivi al Coronavirus in Serie A e Bundesliga. La Liga si ferma per due settimane. La NBA ha sospeso la stagione e la McLaren non correrà il GP d'Australia. Manca solo lo stop UEFA per le gare di Coppa

EDIT 22:00Il GP d’Australia di F1 è stato annullato. Stessa sorte per i Master 1000 di tennis di Montecarlo e Miami. Gli Internazionali di Roma, altra tappa del massimo circuito professionistico, sono oggetto di riflessione: per ora lo stop sarà di 6 settimane.

 

Fermi tutti: o quasi. I tentennamenti sono diventati certezze e lo sport mondiale alza bandiera bianca. Con buona pace di chi voleva continuare a tutti i costi, anche se c’è chi ancora tarda a farsi sentire e prendere una decisione: come la UEFA, che al momento in cui si scrive prevede la regolare disputa di sei delle otto gare di Europa League della giornata (giocano tutti, eccetto Inter-Getafe e Siviglia-Roma). A far precipitare il balbettante mondo del calcio ci ha pensato l’arrivo dei primi calciatori positivi al Coronavirus in Serie A e in Bundesliga mentre, appena appresa la notizia del primo giocatore contagiato, la NBA ha deciso di sospendere la stagione. Al netto delle preoccupazioni per la salute di atleti e dei tanti professionisti giornalmente a contatto con loro, la domanda più ovvia, sportivamente parlando, è capire cosa succederà nel futuro prossimo e se i vari tornei riprenderanno per terminare la stagione.

Cosa succede al calcio

La comunicazione della Juventus sulla positività al Covid-19 di Daniele Rugani ha dato una ulteriore scossa al calcio italiano, stretto nella contraddizione tra lo stop imposto dal decreto governativo e la volontà di continuare a giocare a livello internazionale. Il contagio del difensore bianconero ha fatto scattare l’immediata quarantena per il resto della rosa e dello staff della Juve (ognuno è in isolamento al J Hotel, l’albergo vicino allo Stadium di Torino) e quelli dell’Inter (che ha subito annunciato la sospensione di tutte le attività e l’immediato controllo dei calciatori), ultima avversaria della Vecchia Signora nella gara di domenica scorsa, e più in generale di tutte le persone che sono state a contatto con il giocatore. Il forzato stop degli allenamenti provoca una serie di effetti a catena, a cominciare dall’impossibilità di giocare il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Lione (gara in programma il 17 marzo a Torino). Tecnicamente, infatti, i calciatori bianconeri potranno tornare a calcare i campi dopo 15 giorni: cioè il 25 di marzo, mettendo in forse anche la ripresa della Serie A che, al momento, è sospesa fino a venerdì 3 aprile e potrebbe quindi tornare a giocare nei due giorni successivi (scenario ovviamente prematuro. perché è tutto in divenire in base all’evoluzione dell’epidemia).

L’ipotesi appare troppo ottimistica a prescindere: per questo Lega Calcio e FIGC stanno provando a mettere sul tavolo le possibili strade da percorrere per sistemare l’imprevedibile pasticcio. La possibilità di disputare play-off e play-out a quattro per decretare la vincente del campionato e le squadre retrocesse sta velocemente perdendo consistenza, mentre in quota c’è la prospettiva che guarda al congelamento della classifica con riferimento all’ultima giornata completa disputata (che sarebbe la 24a giornata) per assegnare titolo, qualificazione alle coppe europee e retrocessioni. L’altra opportunità, su cui spingono e sperano i presidenti, è la ripartenza fissata al 3 maggio, con la chiusura della competizione entro il 30 giugno: data che sancisce la fine del legame contrattuale annuale tra squadre e giocatori. Quest’ultima richiesta si scontra, però, con la UEFA, immobile davanti alla propagazione del virus e ancora decisa a mantenere in essere gli Europei 2020, l’edizione itinerante in programma in 12 città diverse dal 12 giugno al 12 luglio.

 

A spalleggiare i club di Serie A nella richiesta di rinviare la manifestazione continentale alla prossima estate ci sono le altre società europee, a partire dalla Spagna (La Liga ha decretato lo stop per due settimane e il Real Madrid è finito in quarantena dopo che un giocatore della squadra di basket, che si allena insieme alla prima squadra di calcio nel quartier generale di Valdebebas, è risultato positivo al Coronavirus), la Francia (dove sono state rinviate alcune gare ma si continua a giocare a porte chiuse) e la Germania (in Bundesliga 2, equivalente alla nostra Serie B, si è registrato il primo caso di calciatore positivo al Covid-19: con il difensore dell’Hannover 96 Timo Hubers finito a contatto con una persona già contagiata) e club che hanno l’interesse di concludere Champions League e Europa League. A rappresentare le società europee e fronteggiare la UEFA è ECA (l’Associazione dei club europei) presieduta da Andrea Agnelli.

Gli altri sport

Surreale è stata la serata NBA, con Utah Jazz e Oklahoma City Thunders pronte alla palla a due dopo la consueta presentazione con musica sparata a tutto volume e tifosi festanti sugli spalti fermati: all’improvviso l’annullamento della gara – per la positività al Covid-19 di Rudy Gobert centro dei Jazz che, nell’ultimo incontro con i media di due giorni prima, si era detto tranquillo rispetto alla paura verso il virus che sta montando negli Stati Uniti. Gobert aveva chiuso la conferenza con un siparietto che gli si è ritorto contro: dopo aver toccato, più volte, tutti i microfoni fissati dai giornalisti sul suo tavolo, il cestista francese ha lasciato la sala accennando sorrisi. Ad ogni modo, la lega di basket americana si è dimostrata più decisa dei rispettivi organismi europei: annunciando la sospensione della stagione trenta minuti dopo lo stop inflitto alla gara di Oklahoma City. Tornando in Europa, dopo aver giocato turni a porte chiuse e programmato scelte quantomai discutibili (come le gare interne dell’Armani Jeans Milano da disputare a Berlino), Euroleague e Fiba, le due anime della pallacanestro continentale, hanno stabilito di fermare le Coppe Europee.

Brutte notizie sono arrivate pure dal circus di Formula 1: con la McLaren che ha deciso di non correre il GP d’Australia dopo che un componente del team è risultato positivo al test per il Covid-19. Una mossa che mette ulteriormente in forse lo stesso gran premio, considerato che la stessa organizzazione aveva preannunciato che l’eventuale contagio di atleti o membri degli staff delle scuderie avrebbe provocato lo stop delle corse. Conclusa anzitempo pure la stagione dello sci alpino perché, dopo la pandemia annunciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Federazione Internazionale ha cancellato le tre gare di Are in Svezia (un parallelo, un gigante e uno slalom) sancendo la conquista della Coppa del mondo assoluta di Federica Brignone: prima italiana a riuscire nell’impresa. Rinviate anche la World Cup di Ginnastica Ritmica prevista a Pesaro dal 3 al 5 aprile e la World Cup di Trampolino Elastico in programma a Brescia il 24 e 25 aprile.

© Fonte: profilo Facebook Tokyo 2020

Olimpiadi 2020

Il passare dei giorni e la diffusione del Covid-19 sta sgretolando le certezze dei giapponesi circa il regolare svolgimento dei giochi olimpici di Tokyo. L’idea che prende quota è il rinvio al 2022 (il calendario della prossima stagione è già pieno) ma il comitato organizzatore nipponico continua a dirsi tranquillo: tramite il ministro per le Olimpiadi, Seiko Hashimoto, definisce “inconcepibile” e “fuori discussione” un ritardo sulla tabella di marcia. E nel frattempo il programma prosegue anche se non come nei piani originari: l’accensione della fiamma olimpica è avvenuta in Grecia con un evento chiuso al pubblico.

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