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Mar 25, 2020

Dynamitick, il biglietto a prezzo variabile è un’idea da Premio Nobel

Intelligenza artificiale e API dedicate per applicare teorie economiche consolidate. Che rendono più conveniente vendere e acquistare biglietti e viaggi

Mar 25, 2020

Dynamitick, il biglietto a prezzo variabile è un’idea da Premio Nobel

Intelligenza artificiale e API dedicate per applicare teorie economiche consolidate. Che rendono più conveniente vendere e acquistare biglietti e viaggi

È possibile calibrare il prezzo di un biglietto per un evento, oppure il costo di un intero viaggio, in base al principio della domanda e dell’offerta, delle condizioni atmosferiche e di tantissime altre variabili? È possibile rendere un prezzo più “fluido”, con vantaggio sia da parte dell’esercente che della clientela: la risposta è sì, e non è soltanto possibile, ma anche utilissimo e anzi quasi necessario, di questi tempi. La soluzione arriva da una startup milanese che fa parte del network di Wylab e che rappresenta la società leader in Italia nello sviluppo di soluzioni di dynamic pricing, per il ticketing e non solo.

Si chiama Dynamitick ed è stata fondata nel 2016 da Federico Quarato, Marco Alò, Massimo Dell’Erba e Milo Corcione (che però nel 2018 ha lasciato la società), ai quali si aggiunge oggi Maria Caterina Baroni per la parte del marketing e della comunicazione, e un team di specialisti di pricing, analisi di big data e intelligenza artificiale.

L’attività

Dopo una prima fase di progettazione e di test, Dynamitick è sul mercato dalla metà del 2017 e si occupa sia nel settore travel che nel settore ticketing di stabilire i costi attraverso un algoritmo che è stato sviluppato appositamente, sulla base di fattori immessi dai programmatori. Intelligenza artificiale sì, ma con tutte le variabili umane, a cominciare dai dati storici, dal principio della domanda e dell’offerta, dagli obiettivi commerciali, le condizioni meteorologiche e tanto, tanto altro. Più elementi e variabili sono immagazzinati, più infatti l’algoritmo è in grado di funzionare per il meglio, fissando sempre il prezzo giusto al momento giusto.

 

Non è un caso che Dynamitick sia stata scelta da importantissime aziende, come Lastminute.com Group, ma anche il parco di divertimenti Zoomarine, l’Acquario di Genova, il Bioparco di Roma. Accanto al travel, si diceva, è stato poi sviluppato tutto il settore del ticketing, e qui sono entrate in gioco anche le società di calcio, che hanno iniziato ad avvalersi del servizio offerto da Dynamitick per stabilire i prezzi delle varie partite. Grazie al rapporto consolidato con Wylab, uno dei primi sbocchi applicativi, in questo senso, è stato con la Virtus Entella. Grazie al test con l’Entella, oggi Dynamitick collabora con il City Football Group, holding proprietaria del Manchester City.

Come funziona

“A fare la differenza – racconta Federico Quarato, che di Dynamitick è CEO oltre che Founder – sono i grandi numeri. Più i numeri sono alti, più il volume è alto, più il nostro algoritmo lavora meglio. Abbiamo creato un vero fiore all’occhiello, grazie al quale ora intendiamo proporci sempre di più sui mercati. Gli obiettivi? Anzitutto un rebranding, per cercare di migliorare ulteriormente il nostro posizionamento, non solo nel settore del travel, ma anche nel retail”.

Attualmente, Dynamitick opera su tre fronti: Consulting, ovvero l’interpretazione dei dati di vendita e delle strategie di pricing, che vengono analizzate, corrette o ristrutturate; Algorithms and API, cioè la fornitura, per i clienti dotati di sistemi informatici, di API (Application Programming Interface) di dynamic pricing, costruite su tecnologia proprietaria e algoritmi inediti; Products, ovvero prodotti ad hoc, web based, per soddisfare le esigenze di segmenti industriali specifici, come applicazioni software per la gestione del dynamic pricing. Grazie alla sua ormai comprovata esperienza, Dynamitick è in grado di fornire non solo strumenti di forecasting di alto livello, ma anche tool per la definizione dell’elasticità della domanda e per il pricing in real time, una suite di soluzioni che permettono di ingegnerizzare il processo di pricing, massimizzando i risultati di vendita.

 

Il team di Dynamitick, che oggi opera tra Milano e Roma, analizza il venduto, i prezzi applicati e i trend di consumo per capire le potenzialità del business; gestisce l’aggiornamento del prezzo dinamico su tutti i canali informativi e di vendita; definisce prezzo minimo e massimo di ogni prodotto, scatti delle tariffe e timing degli aggiornamenti; monitora le performance di vendita, analizza i dati per migliorare continuamente i risultati.

Prezzo variabile: la prima idea risale a metà Novecento

Il concetto di dynamic pricing, che Dynamitick è in grado di declinare in maniera così estesa e completa, esiste già dalla metà del Novecento. In questo periodo l’economista William Vickrey, confezionando uno studio commissionato dal sindaco di New York, riconduceva il problema del sovraffollamento della metropolitana negli orari di punta al fatto che tutti pagassero la stessa tariffa. Secondo Vickrey, insomma, “una soluzione sensata per la metropolitana sarebbe sostituire il biglietto a costo fisso con uno a prezzo variabile che tenga conto della stazione d’accesso, della durata della corsa, dell’ora e del giorno”.

 

Vickrey sosteneva in pratica che, con una semplice modulazione della tariffa, si sarebbe arrivati ad avere una linea più gestibile, un numero complessivo di utenti maggiore e anche un incremento dei ricavi. La sua intuizione lo portò a vincere, nel 1996, il Premio Nobel, anche se la sua proposta all’epoca incontrò parecchi limiti legati alla tecnologia. Cosa che invece non accade oggi: e anche grazie a realtà come Dynamitick, i concetti sostenuti da William Vickrey possono esser portati avanti in piena efficienza.

“Noi siamo convinti – conclude Federico Quarato – che il biglietto a prezzo variabile sia il futuro non solo per quanto riguarda eventi e viaggi, ma anche in moltissimi altri settori, come appunto i trasporti o i parcheggi. Per questo lavoreremo per potenziare la nostra piattaforma e per offrire i nostri servizi a sempre più persone. Anche perché, lo ripetiamo, il biglietto a prezzo variabile è un vantaggio per tutti, sia per chi eroga un servizio che per chi lo deve acquistare”. Chi lo eroga, può evitare o limitare il troppo vuoto, chi lo acquista può trovare condizioni nettamente favorevoli. com è pronta alla sfida.

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