Al termine dell’allenamento si può ricavare un’analisi sia strategica che fisica del lavoro svolto: tutti questi dati, opportunamente memorizzati, vanno a costituire un archivio storico. Quest’ultimo diventa un termine di confronto con tutte le prestazioni successive, in modo che un giocatore possa capire se ci sono stati miglioramenti o peggioramenti nel suo modo di praticare il tennis. Tennis Commander è uno strumento importante ed estremamente utile, da sfruttare comodamente attraverso dispositivi che l’utente già possiede e senza il bisogno di ulteriori investimenti.
“Questa nuova app – racconta Giuseppe Prencipe, professore associato di Informatica all’Università di Pisa – è stata creata con tecnologie di machine learning e analisi di big data e si propone come una sorta di maestro di tennis virtuale a portata di polso, in grado di analizzare dati e informazioni in tempo reale da restituire al giocatore. Grazie alla nostra app qualsiasi campo di gioco si trasforma in un campo “intelligente”. Miriamo a rendere ogni cosa alla portata di tutti, utilizzando hardware general-purpose. I dati sul posizionamento e sui tipi di colpi giocati permettono agli utenti di migliorare le proprie performance, anche supportati da tecniche di intelligenza artificiale che consentono di fornire al giocatore, in tempo reale, suggerimenti e indicazioni. Inoltre, giocatori e allenatori possono rivedere le sessioni registrate dallo smartphone e, grazie all’uso di sofisticati filtri sul tipo di colpo e/o sulle posizioni occupate durante il gioco, selezionare il materiale video da rivedere, con un notevole risparmio di tempo”.
Tennis Commander consente anche di effettuare una vera a propria video analisi della sessione di gioco, permettendo di annotare il video. Infine, per gli utenti c’è una vera e propria piattaforma social dove i giocatori possono trovare gli avversari più consoni al loro stile di gioco, basando la scelta pure sulle loro caratteristiche tecniche.
La app di Tennis Commander sarà presto scaricabile in maniera gratuita, poi determinate features si sbloccheranno attraverso il pagamento di fee mensili. Tennis Commander è stata testata sul campo da Alessandro Tommasi, che ha costruito sul software la sua impronta biometrica. Quindi le prove sono state allargate ad altri 80 giocatori, in modo da consentire all’intelligenza artificiale di realizzare il profilo “tipo” di un giocatore medio di tennis.
Questa parte del percorso è stata interamente autofinanziata. Poi Tennis Commander ha iniziato a riscuotere i primi apprezzamenti: l’applicazione ha vinto il premio “Play It Easy” indetto dal CONI alla Maker Faire 2017 di Roma, quindi è stata premiata come migliore startup toscana e ha partecipato come finalista a un prestigioso contest a Londra. Tennis Commander è attualmente in fase di beta-testing, con l’obiettivo di diventare pubblica quanto prima: “Stiamo cercando di andare avanti – spiega ancora Giuseppe Prencipe – con una sorta di presentazione porta a porta con i coach e i club di tennis. Quando la app sarà ufficialmente online, servirà certamente un rinforzo dal punto di vista commerciale. Noi ci crediamo molto, perché Tennis Commander è uno strumento veramente intelligente, estremamente utile e particolarmente economico. Lo stesso tipo di tecnologia, inoltre, si può applicare pure al paddle, disciplina molto di moda in questo periodo”.
Avere uno strumento di controllo oggettivo, basato sui dati reali, rappresenta pure un continuo stimolo a migliorarsi sempre. Ecco perché Tennis Commander, oltre che democratica, è pure virtuosa: e merita assolutamente di prendersi… il campo che merita.