Motomondiale, il Covid-19 cancella Silverstone e Phillip Island - SportUp

Ultimo aggiornamento il 29 maggio 2020 alle 10:26

Motomondiale, il Covid-19 cancella Silverstone e Phillip Island

Carmelo Ezpeleta: “Siamo rattristati di dover annunciare la cancellazione di questi eventi iconici. Silverstone e Phillip Island sono sempre due dei weekend più emozionanti"

Il Motomondiale continua a perdere pezzi. Ormai è infatti ufficiale: i gran premi di MotoGP di Gran Bretagna e d’Australia sono stati cancellati a causa del perdurare dell’emergenza Coronavirus nei due Paesi.

Il Motomondiale perde “due gare emozionanti”

Il Gran Premio di Gran Bretagna si sarebbe dovuto svolgere dal 28 al 30 agosto sul classico circuito di Silverstone. Il Gp australiano era in calendario sul circuito di Phillip Island dal 23 al 25 ottobre. Entrambe le gare torneranno nel 2021. Carmelo Ezpeleta, CEO della società organizzatrice Dorna Sports ha detto: “Siamo rattristati di dover annunciare la cancellazione di questi eventi iconici. Silverstone e Phillip Island sono sempre due dei weekend di gare più emozionanti della stagione, con entrambe le piste che non mancano mai nella loro promessa di offrire alcune delle corse più vicine nel nostro campionato. Ringrazio i fan per la loro comprensione e pazienza mentre aspettiamo che la situazione migliori. Non vediamo l’ora di tornare a Silverstone e Phillip Island l’anno prossimo per altre incredibili battaglie”.

Si aspetta il 19 luglio

Diciannove luglio. La MotoGP ripartirà da qui. Anzi, partirà. E lo farà dalla Andalusia, a Jerez de la Frontera. Per il 2 agosto è già in prevista la prima gara del campionato 2020 di Superbike. Più complessa potrebbe essere l’organizzazione della tappa italiana, visti gli strascichi della pandemia di Covid-19 e le incertezze sui tempi e le modalità della Fase 2. «Lavoriamo per promuovere l’Emilia Romagna nel mondo, stiamo lavorando ad esempio per il MotoGP di Misano a porte chiuse all’interno di un circuito mondiale che preveda meno tappe di prima», aveva detto qualche settimana fa Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, in videoconferenza dalla Regione sull’emergenza coronavirus.

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Come saranno i MotoGP a porte chiuse?

Anche in Spagna si sta lavorando per l’opzione della gara senza pubblico. Da quanto trapela, nel paddock saranno presenti al più duemila persone: insieme ai piloti, i meccanici e gli ingegneri di tutte le squadre. Ridotto al minimo tutto il personale ritenuto superfluo, a iniziare con ogni probabilità dai giornalisti sportivi e dalle testate straniere accreditate.

© MotoGP

Commenteranno la diretta in collegamento e le interviste avverranno tramite webcam in apposite postazioni. Salvo intoppi dell’ultima ora (improvvisa recrudescenza della malattia in Spagna), il MotoGP giungerà a Jerez de la Frontera con due settimane di anticipo, ovvero ai primi di luglio. Per Carmelo Ezpeleta, Ceo della società che gestisce il motomondiale, le gare di luglio “avranno un ritorno incalcolabile, in termini di immagine: non ci saranno 80.000 spettatori e passa, ma milioni e milioni di persone vedranno in televisione l’Andalusia, un destino sicuro e straordinario”.

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