Coronavirus, stadi off limits per il pubblico in Germania per tutto il 2020
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Ultimo aggiornamento il 27 agosto 2020 alle 14:31

Coronavirus, stadi off limits per il pubblico in Germania per tutto il 2020

Un documento già siglato dai Lander prevederebbe l'esclusione dei tifosi almeno fino a fine anno

Partite solo in televisione, niente stadi. Il governo federale tedesco va verso la decisione di far giocare a porte chiuse tutte le partite del 2020, quindi anche l’inizio e buona parte della prossima stagione calcistica (e non solo, perché la normativa riguarda tutte le discipline agonistiche). La decisione, osteggiata dai Club, potrebbe essere presa come risposta al nuovo aumento di contagi di Covid-19.

Niente più pubblico negli stadi

Secondo quanto anticipato dall’agenzia di stampa France Presse, il governo federale e i 16 Lander avrebbero già raggiunto un accordo di massima sugli stadi a porte chiuse. Lo stop ai tifosi sarebbe quindi prorogato almeno fino a fine dicembre e riguarderebbe anche i luoghi culturali, i festival (già saltato da tempo l’Oktoberfest 2020) e le fiere, secondo il documento citato dall’agenzia. Ben poche le deroghe e sono per le Regioni dove i tassi di contagio risultassero in netto calo.

In Germania i contagi sono saliti a 237.936 al 26 agosto con un incremento nelle ultime 24 ore di 1.507 casi che hanno portato molteplici Lander a decretare l’immediata chiusura di oltre 100 plessi scolastici a poche settimane dalla prima campanella. Dall’inizio della pandemia nel Paese sono morte 9.285 persone per Covid-19, ma Angela Merkel negli ultimi giorni ha detto e ripetuto che non bisogna abbassare la guardia. Del resto, il piano di chiusure mirate portato celermente avanti dalla cancelliera ha permesso alla nazione di affrontare egregiamente la prima ondata senza ricorrere a severi lock down come quelli realizzati in Italia, in Francia o in Spagna.

Francia: bisogna evitare nuovi lock down

Sul tema delle chiusure nazionali è intervenuto questa mattina il premier francese, Jean Castex, facendo il punto della situazione epidemica nel paese: “Nuovi piani di lockdown locali o globali sono pronti. Il nostro sistema ospedaliero è pronto anche ad una nuova ondata di pazienti, in termini di letti, mascherine, farmaci, rianimatori”. “Ma – ha aggiunto Castex – il nostro obiettivo è fare del tutto per evitare un nuovo lockdown, soprattutto generale, e un afflusso massiccio di pazienti come quello che abbiamo conosciuto. Quest’obiettivo è alla nostra portata se soltanto saremo tutti mobilitati”. Il premier francese ha poi annunciato ufficialmente che da oggi vige l’obbligo di mascherina all’aperto anche a Parigi, come era già accaduto nella regione di Marsiglia, Bouches-du-Rhône, con multe fino a 135 euro per chi non lo rispetta.

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