Olimpiadi di Tokyo, il CIO: «Nel 2021 si faranno anche col virus» - SportUp
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Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2020 alle 11:23

Olimpiadi di Tokyo, il CIO: «Nel 2021 si faranno anche col virus»

Non ci saranno altri rinvii per i Giochi olimpici, qualunque sia la situazione sanitaria nell'estate del prossimo anno

Né il Giappone né il CIO sono disposti a rinviare ancora le Olimpiadi di Tokyo, che si dovranno tenere con o senza virus in circolazione. È stato chiarito stamani, dallo stesso Comitato Olimpico.

“Le Olimpiadi di Tokyo sconfiggeranno il Covid”

Il countdown è già iniziato: i Giochi di Tokyo 2021 «inizieranno il 23 luglio dell’anno prossimo: saranno le Olimpiadi che hanno sconfitto il Covid, la luce alla fine del tunnel». Così John Coates, vicepresidente del Comitato olimpico internazionale (Cio). Ma soprattutto: «Le Olimpiadi di Tokyo 2020 si svolgeranno il prossimo anno a prescindere dalla pandemia di Coronavirus» e non subiranno perciò altri slittamenti, su questo il CIO è stato categorico, sostenuto anche dal governo nipponico già contrario al primo rinvio.

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Coates ha affermato che il tema delle Olimpiadi di Tokyo sarà la «ricostruzione dopo la devastazione causata dallo tsunami», riferendosi al terremoto e allo tsunami che hanno devastato il Giappone nordorientale nel 2011 provocando l’incidente nucleare di Fukushima.

In fumo oltre 130 miliardi

Intanto il Giappone sta ancora facendo i conti con i danni del rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 al 2021. Secondo Nomura, posticipare l’evento sarebbe costato tra i 30 e i 65 miliardi di yen, una forbice che va dallo 0,7 al punto e mezzo del prodotto interno lordo del Paese del Sol Levante. Poi c’è il mancato incasso: la Banca del Giappone aveva stimato guadagni per un ammontare complessivo di oltre 70 miliardi solo per ciò che riguarda l’afflusso nell’arcipelago di turisti e sportivi. Si tratta di somme che non potranno essere recuperate nemmeno il prossimo anno dato che, anche se l’epidemia di Coronavirus non dovesse più infestare buona parte del pianeta, difficilmente si potrà tornare a riempire gli stadi, le strutture ricettive e i mezzi pubblici, quindi il guadagno, per il terziario, sarà di gran lunga ridimensionato. Per limitare i danni si è così scelto di continuare a chiamare i Giochi olimpici Olimpiadi di Tokyo 2020 anche se sono state trasferite al 2021 così da non dover cambiare i loghi su tutti i gadget ufficiali dell’evento.

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